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lunedì 23 ottobre 2017

"EL LES DIJO «ID.» " Mt 8, 28-34






4 commenti:

  1. FAUSTI - “Andate!” dice Gesù ai demoni, che entrano nei porci e finiscono nell'abisso.
    E' il primo esorcismo di Matteo. Appena sedata la tempesta che spaventa i discepoli, Gesù vince la radice stessa della paura : riduce all'impotenza colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e libera così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita (Eb 2,14).
    Il Signore che “dorme e si risveglia” quieta il mare : placa il terrore della morte e fa finire nell'abisso colui che ne turba le acque.
    Diavolo significa “divisore” . Con la menzogna divide l'uomo dalla sua verità di figlio e di fratello. Gli indemoniati sono “posseduti”, non padroni di sé, in balia del nemico . Dimorano nei sepolcri e terrorizzano i passanti. Anche se non “assatanati”, pure noi siamo posseduti dall'ignoranza della verità, divisi dalla realtà, estranei a tutto e a tutti. L'esorcismo ci restituisce a noi stessi, alla nostra libertà. Gli esorcismi sono parte essenziale dell'attività di Gesù. Il male non è più fatale .
    Abbiamo la possibilità, quindi la responsabilità, di vincerlo. Saremo sempre esposti a esso e ne avremo paura. Ma un conto è averla, un altro esserne posseduti , un conto è essere vulnerabili, un altro essere feriti o addirittura uccisi.
    L'esorcismo è compiuto mediante la Parola .
    La semplice verità sbugiarda la menzogna.
    Se l'incredulità ci rende figli del padre della menzogna, omicida fin dal principio (Gv 8,44) – e per sua invidia è entrata la morte nel mondo (Sap 2, 24) , la fede nella Parola ci fa figli del Padre della vita. Nella misura in cui abbiamo fede, non siamo schiavi della paura.
    La nostra “poca fede” è comunque sempre insidiata dall'incredulità.
    L'esorcismo è una lotta tra diffidenza e fiducia, che dura tutta l'esistenza , si concluderà alla fine, quando necessariamente ci affideremo al Padre della vita.

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  2. Antifona
    Popoli tutti, battete le mani!
    Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2)

    Colletta
    O Dio, che ci hai reso figli della luce
    con il tuo Spirito di adozione,
    fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
    ma restiamo sempre luminosi
    nello splendore della verità.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Lontano da me il frastuono dei vostri canti; piuttosto scorra la giustizia come un torrente perenne.
    Dal libro del profeta Amos
    Am 5,14-15.21-24

    Cercate il bene e non il male,
    se volete vivere,
    e solo così il Signore, Dio degli eserciti,
    sarà con voi, come voi dite.
    Odiate il male e amate il bene
    e ristabilite nei tribunali il diritto;
    forse il Signore, Dio degli eserciti,
    avrà pietà del resto di Giuseppe.
    «Io detesto, respingo le vostre feste solenni
    e non gradisco le vostre riunioni sacre;
    anche se voi mi offrite olocausti,
    io non gradisco le vostre offerte,
    e le vittime grasse come pacificazione
    io non le guardo.
    Lontano da me il frastuono dei vostri canti:
    il suono delle vostre arpe non posso sentirlo!
    Piuttosto come le acque scorra il diritto
    e la giustizia come un torrente perenne».

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 49 (50)

    R. A chi cammina per la retta via
    mostrerò la salvezza di Dio.

    Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
    testimonierò contro di te, Israele!
    Io sono Dio, il tuo Dio! R.

    Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
    i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
    Non prenderò vitelli dalla tua casa
    né capri dai tuoi ovili. R.

    Sono mie tutte le bestie della foresta,
    animali a migliaia sui monti.
    Conosco tutti gli uccelli del cielo,
    è mio ciò che si muove nella campagna. R.

    Se avessi fame, non te lo direi:
    mio è il mondo e quanto contiene.
    Mangerò forse la carne dei tori?
    Berrò forse il sangue dei capri? R.

    Perché vai ripetendo i miei decreti
    e hai sempre in bocca la mia alleanza,
    tu che hai in odio la disciplina
    e le mie parole ti getti alle spalle? R.

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Per sua volontà il Padre ci ha generati
    per mezzo della parola di verità,
    affinché noi siamo come una primizia delle sue creature. (Gc 1,18)

    Alleluia.

    Vangelo
    Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?
    Dal Vangelo secondo Matteo
    Mt 8,28-34

    In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
    A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
    I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.

    Parola del Signore.

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    1. Le Parole dei Papi
      “Ci sono alcuni preti che quando leggono questo brano del Vangelo, questo e altri, dicono: ‘Ma, Gesù ha guarito una persona da una malattia psichica’. Non leggono questo qui, no? E’ vero che in quel tempo si poteva confondere un’epilessia con la possessione del demonio; ma è anche vero che c’era il demonio! E noi non abbiamo diritto di fare tanto semplice la cosa, come per dire: ‘Tutti questi non erano indemoniati; erano malati psichici’. No! La presenza del demonio è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio”. (Papa Francesco - Omelia Santa Marta, 11 ottobre 2013)

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    2. La potenza di satana non è infinita. Egli è solo una creatura, potente in quanto spirito puro, ma pur sempre una creatura, con i limiti della creatura, subordinata al volere e al dominio di Dio. Se satana opera nel mondo per il suo odio contro Dio e il suo regno, ciò è permesso dalla divina Provvidenza che con potenza e bontà (“fortiter et suaviter”) dirige la storia dell’uomo e del mondo. Se l’azione di satana certamente causa molti danni - di natura spirituale e indirettamente di natura anche fisica - ai singoli e alla società, egli non è tuttavia in grado di annullare la definitiva finalità cui tendono l’uomo e tutta la creazione, il Bene (…). Così tutta la storia dell’umanità si può considerare in funzione della salvezza totale, nella quale è iscritta la vittoria di Cristo sul “principe di questo mondo”. (San Giovanni Paolo II - Udienza generale, 20 agosto 1986)

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