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venerdì 8 settembre 2017

" COMO VUESTRO PADRE CELESTIAL" Mt 5, 43-48

4 commenti:

  1. Antifona
    La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima;
    la testimonianza del Signore è stabile,
    rende saggio il semplice. (Sal 18,8)



    Colletta
    Padre di eterna misericordia,
    converti a te i nostri cuori,
    perché nella ricerca dell’unico bene necessario
    e nelle opere di carità fraterna
    siamo sempre consacrati alla tua lode.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.



    Prima Lettura
    Sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio.
    Dal libro del Deuteronòmio
    Dt 26,16-19

    Mosè parlò al popolo, e disse:
    «Oggi il Signore, tuo Dio, ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme. Osservale e mettile in pratica con tutto il cuore e con tutta l’anima.
    Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che egli sarà Dio per te, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e ascolterai la sua voce.
    Il Signore ti ha fatto dichiarare oggi che tu sarai il suo popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi.
    Egli ti metterà, per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatto e tu sarai un popolo consacrato al Signore, tuo Dio, come egli ha promesso».

    Parola di Dio.


    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 118 (119)

    R. Beato chi cammina nella legge del Signore.

    Beato chi è integro nella sua via
    e cammina nella legge del Signore.
    Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
    e lo cerca con tutto il cuore. R.

    Tu hai promulgato i tuoi precetti
    perché siano osservati interamente.
    Siano stabili le mie vie
    nel custodire i tuoi decreti. R.

    Ti loderò con cuore sincero,
    quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.
    Voglio osservare i tuoi decreti:
    non abbandonarmi mai. R.


    Acclamazione al Vangelo
    Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

    Ecco ora il momento favorevole,
    ecco ora il giorno della salvezza! (2Cor 6,2b)

    Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

    Vangelo
    Siate perfetti come il Padre vostro celeste.
    Dal Vangelo secondo Matteo
    Mt 5,43-48

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
    Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
    Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

    Parola del Signore.

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  2. Le Parole dei Papi
    Perché Gesù chiede di amare i propri nemici, cioè un amore che eccede le capacità umane? In realtà, la proposta di Cristo è realistica, perché tiene conto che nel mondo c’è troppa violenza, troppa ingiustizia, e dunque non si può superare questa situazione se non contrapponendo un di più di amore, un di più di bontà. Questo "di più" viene da Dio: è la sua misericordia, che si è fatta carne in Gesù e che sola può "sbilanciare" il mondo dal male verso il bene, a partire da quel piccolo e decisivo "mondo" che è il cuore dell’uomo.
    Giustamente questa pagina evangelica viene considerata la magna charta della nonviolenza cristiana, che non consiste nell’arrendersi al male – secondo una falsa interpretazione del "porgere l’altra guancia" – ma nel rispondere al male con il bene (cfr Rm 12,17-21), spezzando in tal modo la catena dell’ingiustizia. Si comprende allora che la nonviolenza per i cristiani non è un mero comportamento tattico, bensì un modo di essere della persona, l’atteggiamento di chi è così convinto dell’amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell’amore e della verità. (Benedetto XVI – Angelus, 18 febbraio 2007)

    Quando parliamo di “nemici” non dobbiamo pensare a chissà quali persone diverse e lontane da noi; parliamo anche di noi stessi, che possiamo entrare in conflitto con il nostro prossimo, a volte con i nostri familiari. Quante inimicizie nelle famiglie, quante! Pensiamo a questo. Nemici sono anche coloro che parlano male di noi, che ci calunniano e ci fanno dei torti. E non è facile digerire questo. A tutti costoro siamo chiamati a rispondere con il bene, che ha anch’esso le sue strategie, ispirate dall’amore. (Angelus, 19 febbraio 2017)
    Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano. È la novità cristiana. È la differenza cristiana. Pregare e amare: ecco quello che dobbiamo fare; e non solo verso chi ci vuol bene, non solo verso gli amici, non solo verso il nostro popolo. Perché l’amore di Gesù non conosce confini e barriere. Il Signore ci chiede il coraggio di un amore senza calcoli. Perché la misura di Gesù è l’amore senza misura. […] Amate i vostri nemici. Ci farà bene porci anche delle domande: “Io, di che cosa mi preoccupo nella vita: dei nemici, di chi mi vuole male? O di amare?”. Non preoccuparti della cattiveria altrui, di chi pensa male di te. Inizia invece a disarmare il tuo cuore per amore di Gesù. Perché chi ama Dio non ha nemici nel cuore. Il culto a Dio è il contrario della cultura dell’odio. E la cultura dell’odio si combatte contrastando il culto del lamento. Quante volte ci lamentiamo per quello che non riceviamo, per quello che non va! Gesù sa che tante cose non vanno, che ci sarà sempre qualcuno che ci vorrà male, anche qualcuno che ci perseguiterà. Ma ci chiede solo di pregare e amare. (P. Francesco Omelia, Bari, 23 febbraio 2020)
    E’ possibile che una persona giunga ad amare i propri nemici? Se dipendesse solo da noi, sarebbe impossibile. Ma ricordiamoci che, quando il Signore chiede qualcosa, vuole donarla. Mai il Signore ci chiede qualcosa che Lui non ci dà prima. Quando mi dice di amare i nemici, vuole darmi la capacità di farlo. Senza quella capacità noi non potremmo, ma Lui ti dice “ama il nemico” e ti dà la capacità di amare. Sant’Agostino pregava così – ascoltate che bella preghiera questa –: Signore, «dammi ciò che chiedi e chiedimi ciò che vuoi» (Confessioni, X, 29.40), perché me lo hai dato prima. Che cosa chiedergli? Che cosa Dio è contento di donarci? La forza di amare, che non è una cosa, ma è lo Spirito Santo. La forza di amare è lo Spirito Santo, e con lo Spirito di Gesù possiamo rispondere al male con il bene, possiamo amare chi ci fa del male. ( P. Francesco Angelus, 20 febbraio 2022)

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  3. FAUSTI - “Occhio per occhio...” E' la legge del taglione , comune nell'antichità come limitazione della vendetta selvaggia del più forte e ristabilimento di una certa parità.
    Ma non risolve il male : semplicemente lo raddoppia, nella speranza, per lo più vana, che ciò serva da deterrente.
    Infatti aiuta il male a farsi più furbo e prepotente.
    La legge del taglione è sostituita da quella della misericordia , che sola vince il male e riscatta chi lo fa.
    Gesù si pone nell'ottica della giustizia “eccessiva” del Padre. Solo questa vince il male.
    Sullo sfondo c'è la Croce del Figlio che si carica del male dei fratelli (Is 53,1) e così compie ogni giustizia.
    Gesù propone e dona la nuova economia dell'amore , che vince quella dell'egoismo.
    Seguono 5 esempi , che sono anche 5 regole con cui si mostra come vincere il male con il bene(Rom 12,21).
    la prima regola per opporsi al male è opporsi al male e non al malvagio.
    Il male fa male innanzitutto a chi lo fa , e non va restituito.
    Il malvagio, prima vittima del male , è un mio fratello e va amato con più cuore.
    Il mio odio verso di lui fa da spia alla mia connivenza col male ;
    il mio amore verso di lui fa da spia alla mia libertà da esso.
    Gesù ama i peccatori perché odia il peccato; io odio i peccatori perché amo il peccato.
    Solo un cuore puro ama con tenerezza il peccatore. Ha quella compassione che vince il male stesso : invece di restituirlo raddoppiandolo, ha la forza di farsene carico, di patire-con l'altro.

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    1. https://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/10/salmo-119-118-beatitudine-meditazione.html
      https://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/11/psalm-119.html
      https://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/11/psaume-119-118-beatitude-meditation.html

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