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mercoledì 2 agosto 2017

"EL REINO DE LOS CIELOS HA LLEGADO" Mt 4, 17- 20


4 commenti:

  1. S. FAUSTI - “Cominciò a proclamare e a dire” Gesù non fa prediche morali e non dà spiegazioni filosofiche – teologiche. Proclama pubblicamente , e dice a ciascuno in privato, un fatto atteso da sempre : è venuto il giorno di Dio, di cui il Battista è stato , con gli altri profeti, la stella del mattino (2 Pt 1,19). Convertirsi, volgersi alla luce, aprire gli occhi è ormai l'unica condizione per essere nel giorno che c'è già. Il Regno, prima atteso e ora presente in Gesù, è quello del Padre, in cui viviamo da figli e da fratelli.
    La parola “regno” racchiude ogni desiderio dell'uomo, anzi la promessa di Dio, che supera ogni fama (Sl 138,2).
    In genere noi viviamo nei ricordi del passato o nella speranza del futuro, nel “già” che non c'è più o nel “non ancora” che non c'è. Gesù ci richiama a vivere “ora”, il tempo tra il già e il non ancora : è l'unico che c'è , il solo in cui incontriamo Colui che è.
    Infatti ciò che desideriamo è qui, non altrove.
    Basta che ci convertiamo, cambiando direzione ai nostri occhi e ai nostri piedi.
    “Camminando sulla riva del mare” l'acqua richiama sia la Genesi che l'Esodo, la creazione nuova e la liberazione.
    Gesù, seduto quando insegna con la Parola, cammina quando insegna con la vita.
    Lui è la Parola e la Via .
    Va ascoltato e seguito, come la nube che guida il popolo verso la terra promessa. I discepoli sono chiamati a fare il Suo stesso cammino, luminoso per chi va verso la libertà e oscuro per gli altri ( Es 14,20).
    E' il passaggio dalle tenebre alla luce (4,16) , il venire alla luce dell'uomo nuovo.
    Tutto il Vangelo racconta questa nascita, che è un esodo dalla condizione di schiavo a quella di figlio.
    “Vide” Come mi vede Dio ? Gesù dice di ciascuno di noi al Padre : “Li hai amati come hai amato me” (Gv 17,23). Vedere come Lui mi vede, conoscere come sono da Lui conosciuto è felicità senza fine (1 Gv 3,2). Capire la Sua “passione per me” - “Mi ha amato e ha dato Se stesso per me” dice Paolo ( Gal 2,20) – è capire chi è Lui, Amore assoluto per me , e chi sono io, infinitamente amato da Lui.
    “Due fratelli” La mia chiamata è alla fraternità, perché sono figlio. In relazione al fratello realizzo il nome datomi dal Padre : ricevo il mio nome segreto ed esisto come figlio.
    “Venite dietro di me”E' una proposta personale e diretta, ad andargli vicino e seguirlo.
    Gesù è la Parola stessa, il Figlio di Dio. Seguendolo divento anch'io ciò che Lui è . figlio.
    Gesù non è un maestro che il discepolo si sceglie.
    E' il Signore stesso che ci sceglie, per essere con Lui.
    “Essi, subito...” Si sottolinea l'immediatezza della risposta .
    Lasciano tutto, anche i mezzi di lavoro, dai quali, per quanto modesti, traggono sostentamento.
    Lo fanno non con tristezza, ma con la gioia di chi ha trovato il tesoro .(13,44).
    Non è privazione, ma scelta di ciò che più di tutto sta a cuore.
    La firma di Dio circa la bontà di una scelta è la “consolazione” , prima , e , soprattutto, dopo.
    Il prezzo può anche essere alto : si lascia tutto!
    Ma perché si riceve infinitamente di più.

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  2. Antifona
    Un giorno santo risplende per noi:
    venite, genti, adorate il Signore,
    una grande luce è discesa sulla terra.



    Colletta
    O Dio, il tuo Verbo dall’eternità
    riveste il cielo di bellezza
    e dalla Vergine Maria ha assunto
    la nostra fragile carne:
    apparso tra noi come splendore della verità,
    nella pienezza della sua potenza
    porti a compimento
    la redenzione del mondo.
    Egli è Dio, e vive e regna con te.



    Prima Lettura
    Mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono da Dio.
    Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
    1 Gv 3,22-4,6

    Carissimi, qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da Dio, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
    Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
    Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
    Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.

    Parola di Dio.



    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 2
    R. Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli.
    Voglio annunciare il decreto del Signore.
    Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
    io oggi ti ho generato.
    Chiedimi e ti darò in eredità le genti
    e in tuo dominio le terre più lontane». R.

    E ora, siate saggi, o sovrani;
    lasciatevi correggere, o giudici della terra;
    servite il Signore con timore
    e rallegratevi con tremore. R.

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Gesù annunciava il vangelo del Regno,
    e guariva ogni sorta di infermità nel popolo. (Cf. Mt 4,23)

    Alleluia.

    Vangelo
    Il regno dei cieli è vicino.
    Dal Vangelo secondo Matteo
    Mt 4,12-17.23-25

    In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
    «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
    sulla via del mare, oltre il Giordano,
    Galilea delle genti!
    Il popolo che abitava nelle tenebre
    vide una grande luce,
    per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
    una luce è sorta».
    Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
    Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

    Parola del Signore.

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    1. Le Parole dei Papi
      Ora, Gesù ci dice che il regno dei cieli è vicino, che Dio è vicino. Ecco la novità, il primo messaggio: Dio non è lontano, Colui che abita i cieli è sceso in terra, si è fatto uomo. Ha tolto le barriere, ha azzerato le distanze. Non ce lo siamo meritato noi: Egli è disceso, ci è venuto incontro. E questa vicinanza di Dio al suo popolo è un’abitudine sua, dall’inizio, anche dall’Antico Testamento. Diceva Lui al popolo: “Pensa: quale popolo ha i suoi dei così vicini, come io sono vicino a te?” (cfr Dt 4,7). E questa vicinanza si è fatta carne in Gesù. È un messaggio di gioia: Dio è venuto a visitarci di persona, facendosi uomo. Non ha preso la nostra condizione umana per senso di responsabilità, no, ma per amore. Per amore ha preso la nostra umanità, perché si prende quello che si ama. E Dio ha preso la nostra umanità perché ci ama e gratuitamente ci vuole dare quella salvezza che da soli non possiamo darci. Egli desidera stare con noi, donarci la bellezza di vivere, la pace del cuore, la gioia di essere perdonati e di sentirci amati. ( Papa Francesco – Messa nella Domenica della Parola di Dio, 26 gennaio 2020)
      Quanta gente troviamo, nella vita, che sembra spirituale: ‘Ma che persona spirituale, questa!’; ma non parlare di fare opere di misericordia. Perché? Perché le opere di misericordia sono proprio il concreto della nostra confessione che il Figlio di Dio si è fatto carne: visitare gli ammalati, dare da mangiare a chi non ha cibo, aver cura degli scartati … Opere di misericordia: perché? Perché ogni fratello nostro, che dobbiamo amare, è carne di Cristo. Dio si è fatto carne per identificarsi con noi. E quello che soffre è il Cristo che lo soffre. ( Papa Francesco Santa Marta, 7 gennaio 2016)

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  3. COMMENTI DA : UNA LUZ" Mt 4, 12 - 16,
    "EL REINO DE LOS CIELOS HA LLEGADO" Mt 4, 17- 20,
    "Y LO SIGUIERON" MT 4,21-22
    "JESÚS IN GALILEA" Mt 4,23 a
    ""Y LE SIGUIÓ" Mt 4,24-25

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