Archivio blog

lunedì 25 febbraio 2019

"..Y NO ME DIERON " Mt 25, 41-46


2 commenti:

  1. FAUSTI – L'amore che abbiamo verso l'altro è verso Dio : mi realizzo come figlio vivendo da fratello. Tutta la Legge infatti si riduce ad amare il Signore e il prossimo con lo stesso atto d'amore, perché Lui si è fatto mio prossimo e fratello nel Figlio.
    Chi non ama Dio e non osserva la Sua Parola, non ama i figli di Dio (1Gv 5,2).
    In conclusione possiamo dire che il giudizio finale, come tutto il discorso escatologico, ci rimanda dal futuro al presente. L'etica si fonda sull'escatologia. L'uomo è tale perchè agisce ragionevolmente, per un fine che desidera. Questa è la meta verso cui tende, senza la quale non va da nessuna parte . Il suo agire si riduce a un agitarsi insensato, spinto dalla necessità e privo di libertà. Il fine dell'uomo è diventare come Dio. L'errore di Adamo non è il voler diventare come Lui, ma il non sapere chi è Lui.
    Si diventa come Dio amando, perché Lui è Amore!
    Gesù è sempre con noi, come i poveri, come il più piccolo tra i fratelli.
    La Chiesa, nel suo amore per l'ultimo, ama il Suo Signore, e sa che non è Lei a salvare il povero, ma il povero a salvare Lei.

    RispondiElimina
  2. Acclamazione al Vangelo
    Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

    Ecco ora il momento favorevole,
    ecco ora il giorno della salvezza! (2Cor 6,2b)

    Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

    Vangelo
    Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
    Dal Vangelo secondo Matteo
    Mt 25,31-46

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
    Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".
    Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".
    Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".
    Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".
    E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

    Parola del Signore.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.