FAUSTI - La Trasfigurazione del Figlio rappresenta anche l'anticipo di ciò che saremo. Il seme della nostra gloria divina è gettato quando decidiamo veramente di “ascoltare” Lui e di fare la Sua Parola : questa è la “forma “ che trasforma la nostra vita a immagine della Sua, fino alla sua misura piena. La legge, data tramite Mosè, è la prima tenda di Dio tra gli uomini. La profezia, iniziata con Elia, è la seconda tenda di Dio tra gli uomini. Il mediatore della legge e il padre dei profeti conversavano con Lui : anzi, parlano di Lui, Parola stessa di Dio. Inoltre Mosè ed Elia non gustarono la morte . l'uno fu trasportato in cielo su un carro di fuoco, l'altro, che parlò con Dio faccia a faccia, secondo la tradizione fu rapito da un Suo bacio sulla bocca. La carne di Gesù è la tenda definitiva di Dio in mezzo a noi (Gv 1,14). In Lui vediamo la Sua Gloria, come di Unigenito dal Padre. Infatti : “chi ha visto me, ha visto il Padre”(Gv 14,9). Gesù nella Sua umanità , mostra la divinità : i discepoli vedono il Suo Corpo che riluce della Gloria del Figlio nel quale il Padre si compiace, raggio anticipato della Risurrezione. La Chiesa è rappresentata dai tre apostoli che , a viso scoperto, riflettono come in uno specchio la gloria del Signore, e vengono trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore (2 Cor.3.18).
Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.
VANGELO DEL GIORNO Dal Vangelo secondo Matteo Mt 17,1-9
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
PAROLE DEI PAPI L’evento della Trasfigurazione del Signore ci offre un messaggio di speranza – così saremo noi, con Lui –: ci invita ad incontrare Gesù, per essere al servizio dei fratelli. Si tratta di disporci all’ascolto attento e orante del Cristo, il Figlio amato del Padre, ricercando momenti di preghiera che permettono l’accoglienza docile e gioiosa della Parola di Dio. Trasformati dalla presenza di Cristo e dall’ardore della sua parola, saremo segno concreto dell’amore vivificante di Dio per tutti i nostri fratelli, specialmente per chi soffre, per quanti si trovano nella solitudine e nell’abbandono, per gli ammalati e per la moltitudine di uomini e di donne che, in diverse parti del mondo, sono umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza. (Angelus, 6 agosto 2017)
Le Parole dei Papi Come nel giorno del battesimo al Giordano, così anche oggi sul monte sentiamo la voce del Padre, che proclama: «Questi è il Figlio mio, l’amato», mentre lo Spirito Santo avvolge Gesù di una «nube luminosa» (Mt 17,5). Con tale espressione, davvero singolare, il Vangelo descrive lo stile della rivelazione di Dio. Quando si fa vedere, il Signore mostra la sua eccedenza al nostro sguardo: davanti a Gesù, il cui volto brilla «come il sole» e le cui vesti diventano «candide come la luce» (cfr v. 2), i discepoli ammirano lo splendore umano di Dio. Pietro, Giacomo e Giovanni contemplano una gloria umile, che non si esibisce come uno spettacolo per le folle, ma come una solenne confidenza. (…) Alla disperazione dell’ateismo il Padre risponde con il dono del Figlio Salvatore; dalla solitudine agnostica lo Spirito Santo ci riscatta offrendo una comunione eterna di vita e di grazia; davanti alla nostra debole fede, sta l’annuncio della risurrezione futura: ecco quel che i discepoli hanno visto nel fulgore di Cristo, ma per capirlo occorre tempo (cfr Mt 17,9). Tempo di silenzio per ascoltare la Parola, tempo di conversione per gustare la compagnia del Signore . (Leone XIV - Angelus, 1° marzo 2026)
FAUSTI - La Trasfigurazione del Figlio rappresenta anche l'anticipo di ciò che saremo.
RispondiEliminaIl seme della nostra gloria divina è gettato quando decidiamo veramente di “ascoltare” Lui e di fare la Sua Parola : questa è la “forma “ che trasforma la nostra vita a immagine della Sua, fino alla sua misura piena.
La legge, data tramite Mosè, è la prima tenda di Dio tra gli uomini.
La profezia, iniziata con Elia, è la seconda tenda di Dio tra gli uomini.
Il mediatore della legge e il padre dei profeti conversavano con Lui : anzi, parlano di Lui, Parola stessa di Dio.
Inoltre Mosè ed Elia non gustarono la morte . l'uno fu trasportato in cielo su un carro di fuoco, l'altro, che parlò con Dio faccia a faccia, secondo la tradizione fu rapito da un Suo bacio sulla bocca.
La carne di Gesù è la tenda definitiva di Dio in mezzo a noi (Gv 1,14). In Lui vediamo la Sua Gloria, come di Unigenito dal Padre. Infatti : “chi ha visto me, ha visto il Padre”(Gv 14,9).
Gesù nella Sua umanità , mostra la divinità : i discepoli vedono il Suo Corpo che riluce della Gloria del Figlio nel quale il Padre si compiace, raggio anticipato della Risurrezione.
La Chiesa è rappresentata dai tre apostoli che , a viso scoperto, riflettono come in uno specchio la gloria del Signore, e vengono trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore (2 Cor.3.18).
Dal libro del profeta Danièle
EliminaDn 7,9-10.13-14
Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.
VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 17,1-9
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
PAROLE DEI PAPI
EliminaL’evento della Trasfigurazione del Signore ci offre un messaggio di speranza – così saremo noi, con Lui –: ci invita ad incontrare Gesù, per essere al servizio dei fratelli. Si tratta di disporci all’ascolto attento e orante del Cristo, il Figlio amato del Padre, ricercando momenti di preghiera che permettono l’accoglienza docile e gioiosa della Parola di Dio. Trasformati dalla presenza di Cristo e dall’ardore della sua parola, saremo segno concreto dell’amore vivificante di Dio per tutti i nostri fratelli, specialmente per chi soffre, per quanti si trovano nella solitudine e nell’abbandono, per gli ammalati e per la moltitudine di uomini e di donne che, in diverse parti del mondo, sono umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza. (Angelus, 6 agosto 2017)
Le Parole dei Papi
EliminaCome nel giorno del battesimo al Giordano, così anche oggi sul monte sentiamo la voce del Padre, che proclama: «Questi è il Figlio mio, l’amato», mentre lo Spirito Santo avvolge Gesù di una «nube luminosa» (Mt 17,5). Con tale espressione, davvero singolare, il Vangelo descrive lo stile della rivelazione di Dio. Quando si fa vedere, il Signore mostra la sua eccedenza al nostro sguardo: davanti a Gesù, il cui volto brilla «come il sole» e le cui vesti diventano «candide come la luce» (cfr v. 2), i discepoli ammirano lo splendore umano di Dio. Pietro, Giacomo e Giovanni contemplano una gloria umile, che non si esibisce come uno spettacolo per le folle, ma come una solenne confidenza. (…) Alla disperazione dell’ateismo il Padre risponde con il dono del Figlio Salvatore; dalla solitudine agnostica lo Spirito Santo ci riscatta offrendo una comunione eterna di vita e di grazia; davanti alla nostra debole fede, sta l’annuncio della risurrezione futura: ecco quel che i discepoli hanno visto nel fulgore di Cristo, ma per capirlo occorre tempo (cfr Mt 17,9). Tempo di silenzio per ascoltare la Parola, tempo di conversione per gustare la compagnia del Signore
. (Leone XIV - Angelus, 1° marzo 2026)
https://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/02/salmo-97-la-divina-regalita-gioia-e.html
RispondiEliminahttps://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/02/psaume-97-royalite-divine-joie-et-salut.html
https://salmiognigiorno.blogspot.com/2025/02/psalm-97-divine-kingship-joy-and.html