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lunedì 28 maggio 2018

" ENCONTRARLA" Mt 18,13




4 commenti:


  1. Antifona

    Stillate, cieli, dall’alto, le nubi facciano piovere il Giusto;
    si apra la terra e germogli il Salvatore. (Cf. Is 45,8)

    Oppure:

    L’angelo disse a Maria: «Hai trovato grazia presso Dio.
    Ecco, concepirai e partorirai un figlio
    e lo chiamerai Figlio dell’Altissimo». (Cf. Lc 1,30-32)

    Colletta

    O Dio, che all’annuncio dell’angelo
    hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo
    nel grembo della Vergine Maria,
    concedi a noi, che la riconosciamo vera Madre di Dio,
    di godere presso di te della sua intercessione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Oppure:

    O Dio, che portando a compimento le promesse fatte ai Padri,
    hai scelto la beata Vergine Maria
    perché diventasse Madre del Salvatore,
    donaci di seguire gli esempi della Tuttasanta,
    che a te piacque per l’umiltà
    e con l’obbedienza giovò alla nostra redenzione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.


    Prima Lettura
    Dio consola il suo popolo.

    Dal libro del profeta Isaìa
    Is 40,1-11

    «Consolate, consolate il mio popolo
    – dice il vostro Dio.
    Parlate al cuore di Gerusalemme
    e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
    la sua colpa è scontata,
    perché ha ricevuto dalla mano del Signore
    il doppio per tutti i suoi peccati».
    Una voce grida:
    «Nel deserto preparate la via al Signore,
    spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
    Ogni valle sia innalzata,
    ogni monte e ogni colle siano abbassati;
    il terreno accidentato si trasformi in piano
    e quello scosceso in vallata.
    Allora si rivelerà la gloria del Signore
    e tutti gli uomini insieme la vedranno,
    perché la bocca del Signore ha parlato».
    Una voce dice: «Grida»,
    e io rispondo: «Che cosa dovrò gridare?».
    Ogni uomo è come l’erba
    e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
    Secca l’erba, il fiore appassisce
    quando soffia su di essi il vento del Signore.
    Veramente il popolo è come l’erba.
    Secca l’erba, appassisce il fiore,
    ma la parola del nostro Dio dura per sempre.
    Sali su un alto monte,
    tu che annunci liete notizie a Sion!
    Alza la tua voce con forza,
    tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
    Alza la voce, non temere;
    annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
    Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
    il suo braccio esercita il dominio.
    Ecco, egli ha con sé il premio
    e la sua ricompensa lo precede.
    Come un pastore egli fa pascolare il gregge
    e con il suo braccio lo raduna;
    porta gli agnellini sul petto
    e conduce dolcemente le pecore madri».

    Parola di Dio.


    Salmo Responsoriale

    Dal Sal 95 (96)

    R. Ecco, il nostro Dio viene con potenza.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    Cantate al Signore, benedite il suo nome,
    annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. R.

    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
    Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
    Egli giudica i popoli con rettitudine. R.

    Gioiscano i cieli, esulti la terra,
    risuoni il mare e quanto racchiude;
    sia in festa la campagna e quanto contiene,
    acclamino tutti gli alberi della foresta. R.

    Esultino davanti al Signore che viene:
    sì, egli viene a giudicare la terra;
    giudicherà il mondo con giustizia
    e nella sua fedeltà i popoli. R.


    Acclamazione al Vangelo

    Alleluia, alleluia.

    Il giorno del Signore è vicino:
    egli viene a salvarci.

    Alleluia.
    Vangelo
    Dio non vuole che i piccoli si perdano.

    Dal Vangelo secondo Matteo
    Mt 18,12-14

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
    In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
    Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

    Parola del Signore.

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  2. Parola del Signore.
    PAROLE DEL SANTO PADRE
    Fratelli e sorelle, così è Dio: non è “tranquillo” se ci allontaniamo da Lui, è addolorato, freme nell’intimo; e si mette in movimento per venirci a cercare, finché ci riporta tra le sue braccia. Il Signore non calcola le perdite e i rischi, ha un cuore di padre e di madre, e soffre per la mancanza dei figli amati. “Ma perché soffre se questo figlio è un disgraziato, se ne è andato?”. Soffre, soffre. Dio soffre per la nostra distanza e, quando ci smarriamo, attende il nostro ritorno. Ricordiamoci: sempre Dio ci aspetta a braccia aperte, qualunque sia la situazione della vita in cui ci siamo perduti. Come dice un salmo, Egli non prende sonno, sempre veglia su di noi. (Angelus, 11 settembre 2022)

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  3. FAUSTI – E' la gioia di chi ha scoperto il tesoro, trovato la perla preziosa! Il fatto di lasciare le altre per cercare la smarrita e di rallegrarsi per il suo ritrovamento più che per le altre indica quanto essa valga agli occhi del Pastore. Il fratello che noi disprezziamo sta a cuore al Padre ; è il centro dei Suoi pensieri e delle Sue cure. Dio è Amore, la cui Misericordia é proporzionale allla miseria dell'amato. Il Padre ama tutti i Suoi figli. Il perduto da ritrovare è il Suo stesso Figlio Unigenito, che si è perduto perchè in Lui ogni perduto potesse essere ritrovato. In ogni smarrito il Padre vede il Figlio crocifisso e noi vediamo il Signore.
    Per questo amiamo gli smarriti e i perduti, i peccatori e i nemici. C'è un divino in ogni creatura : l'amore del Padre per il Figlio. L'amore per l'ultimo riscatta tutto il creato nel Figlio e costituisce la gioia di Dio, finalmente tutto in tutti. Per questo il Figlio si è incarnato, ha lasciato la corte celeste, è sceso dal monte della Trinità ed è venuto sulla terra. In questo modo salva i peccatori, dei quali il primo sono io, dice Paolo. (….!!!) e lo stesso posso dire anch'io di me e di qualunque altro.
    Infatti mi ha amato e ha dato se stesso per me.
    La cura pastorale ha come obiettivo non i vicini, ma i lontani, soprattutto se i lontani son novantanove! Solo così la Chiesa è quella del Figlio, che ha lo stesso Amore del Padre.
    La Comunità, come al suo interno ha al centro il piccolo, così è tutta proiettata all'esterno verso il lontano. Per questo l'apostolo si farà un punto d'onore di annunciare il Vangelo dove non è ancora giunto il Nome di Cristo!

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  4. https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/08/salmo-23.html

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